DA DOVE SIAMO PARTITI?

DA DOVE SIAMO PARTITI?

Uno spazio inutilizzato da diversi anni, nel cuore di San Donato Milanese, all’interno di un polo scolastico superiore frequentato ogni giorno da più di 3000 studenti

Un patto tra Comune di San Donato Milanese e Città Metropolitana di Milano per far rivivere lo spazio dell’ex-mensa, creando un polo di promozione del protagonismo giovanile

DA DOVE SIAMO PARTITI?

Cos’è l’ex-mensa?

L’ex-mensa è uno spazio situato all’interno dell’Istituto Omnicomprensivo di San Donato, struttura scolastica che ospita tre istituti superiori.
1000 metri quadrati nel cuore della città che nei decenni hanno ospitato una mensa scolastica, sedi di collettivi, bar per poi diventare un deposito di vecchi arredi.

Perchè proprio l’ex-mensa?

Per la sua posizione centrale rispetto alla città e la sua forte relazione con i giovani di San Donato e di tutto il territorio circostante: la struttura ospita più di 3000 utenti, la maggior parte studenti, dei comuni del Sud-Est di Milano. Per questo immaginiamo l’Ex-mensa come un luogo di scambio e arricchimento reciproco, in cui sia favorita la contaminazione tra soggetti e realtà diverse

DA DOVE SIAMO PARTITI?

Cosa è stato fatto finora?

Il percorso per far rivivere gli spazi dell’Ex-mensa nasce da un patto tra Città Metropolitana di Milano e il Comune di San Donato Milanese. Dalla collaborazione è nato un progetto condiviso che ha coinvolto studenti, giovani del territorio e tutta la cittadinanza per costruire insieme il futuro dello spazio. Culmine del percorso è stato un hackaton, una gara di idee in cui gruppi di giovani hanno presentato i possibili scenari futuri dell’Ex-mensa.

Cosa è in corso ora?

Il percorso ha visto un ulteriore passo in avanti con l’ottenimento di un finanziamento di Regione Lombardia, all’interno del bando “La Lombardia è dei giovani 2020”. Il progetto, che vede come partner i due enti pubblici con gli istituti scolastici e 3 associazioni giovanili del territorio, si sviluppa su tre fasi:

1
Azioni di carotaggio

sperimentiamo diversi usi temporanei degli spazi, co-progettando le possibili attività. Sono stati volti laboratori ed è stata montata una tensostruttura per permettere un ancora maggiore utilizzo degli spazi, soprattutto in questo momento sanitario;

2
Studio di fattibilità:

analizziamo criticità e potenzialità dello spazio per poter coniugare sostenibilità economica e attività rivolte ai giovani e alla città;

3
Startup:

sosteniamo l’avvio della gestione del nuovo spazio; una gestione basata sulle azioni di carotaggio svolte e dallo studio di fattibilità prodotto.

Cosa sarà

Uno spazio polivalente di riferimento per i giovani e per l’intera città, che possa coniugare le esigenze emerse e catalizzare le energie disponibili e attivabili.

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